A chi piace, a chi no… ma non è solo una questione di gusto!

Una marinata normalmente prevede tre tipologie di ingredienti: uno acido (vino, birra, succo di limone o aceto), un olio (da buoni italiani preferiamo l’extravergine di oliva ma, a seconda della cultura gastronomica, si utilizza anche altro: olio di sesamo, di colza ecc), aromi (spezie ed erbe).
Ognuno di questi elementi ha una funzione specifica: la componente acida agisce sulle proteine e rende la carne più tenera; l’olio trattiene l’acqua; le spezie lo sapete, insaporiscono il cibo ma non si limitano a questo, come vedremo più avanti.

È consigliabile non utilizzare recipienti di materiale plastico per evitare il trasferimento di sostanze, vista l’acidità della marinata, preferite quindi il vetro, la ceramica o il pyrex. La carne va ricoperta con il liquido e il recipiente, con un coperchio, va posto in frigorifero e messo fuori poco prima della cottura.
Il tempo necessario varia a seconda della pezzatura, del tipo di carne e degli ingredienti utilizzati, più sono “aggressivi” minore sarà il tempo necessario per non alterare i sapori della materia prima: si va dai 30-60 minuti per gli spiedini; alle 2-3 ore per il petto di pollo, il pesce e in generale per la carne senza osso; alle 2-6 ore per pollame intero e tagli con osso; almeno 6-12 ore per le pezzature grosse.

Ma veniamo al dunque, perché marinare la carne?

A prescindere dalla questione del gusto, ci troviamo di fronte a un piccolo inconveniente della cottura alla brace: se non è fatta in maniera accorta può rilasciare sostanze cancerogene. Spaventati? Non dovete. Con pochi accorgimenti potete gustare tranquillamente la vostra grigliata, vediamo come:

  • attenti ai tempi, se la carne è congelata prima di metterla in cottura, scongelatela (possibilmente lentamente, in frigorifero per preservarne le caratteristiche), questo procedimento serve a ridurre i tempi di permanenza sulla griglia, inoltre ottimizza la cottura;
  • abbinate un buon contorno di verdure, compensano parzialmente le sostanze cancerogene;
  • infine, ecco l’asso nella manica, utilizzate la marinatura. La dottoressa Michelle Schoffro Cook, esperta di medicina naturale di fama internazionale, consiglia di marinare la carne utilizzando, oltre agli ingredienti di base (olio e limone), un mix di erbe aromatiche ricche di antiossidanti. Tra le erbe da utilizzare il rosmarino è indispensabile, oltre al sapore e al profumo, pare sia quest’ultimo a contenere l’agente anticancro più efficace. Uno studio di ricercatori americani avrebbe dimostrato che il processo di marinatura può ridurre le sostanza nocive fino al 99%.

Quindi cari amici, servite la vostra bella grigliata con tranquillità, godetevi la giornata in famiglia o con gli amici, perché l’importante è non esagerare, mangiare bene, prodotti di qualità e avere uno stile di vita sano e un’alimentazione equilibrata.