La questione è alquanto complessa, esistono scuole di pensiero diverse, opinioni diverse ma soprattutto gusti diversi. È altrettanto vero però che esistono regole semplici alle quali attenersi per poter gustare al meglio sia il vino che il piatto.

In questa serie di articoli, affronteremo gli aspetti principali: la temperatura di servizio, la scelta del bicchiere e le principali regole di abbinamento, insomma, quanto c’è da sapere per godersi l’estasi di un sorso, con un buon piatto e in buona compagnia.

La temperatura di servizio

Si sente spesso affermare che il vino rosso vada bevuto a temperatura ambiente: falso, o meglio, per temperatura ambiente si intende quella di cantina, non quella del soggiorno di casa in una splendida giornata di luglio. La temperatura migliore per gustare un vino rosso varia dai 14 ai 18 °C, a seconda di quanto è strutturato. Una temperatura troppo alta appiattirebbe la componente aromatica del vino, accentuando la percezione dell’alcol. Una temperatura troppo bassa esalterebbe l’astringenza, caratteristica propria dei vini rossi tannici e strutturati.

I vini bianchi vanno serviti freddi? Vero, sì ma non troppo: se eccessivamente freddo potremmo non apprezzarlo all’olfatto, poiché i profumi non avrebbero modo di sprigionarsi. La temperatura bassa aiuta ad accentuare le note amare e salate inoltre, al contrario di quanto serve per i vini rossi, serve ad accentuare il tannino, presente in minore quantità nei vini bianchi.

Sia per i vini bianchi che per quelli rossi, vale la regola: più è strutturato e maturo, più “alta” deve essere la temperatura di servizio. Ecco delle indicazioni di massima alle quali fare riferimento:

  • Spumanti e vini frizzanti: 6-8°C
  • Vini bianchi secchi e giovani: 8-10°C
  • Vini bianchi secchi aromatici, rosati, passiti e liquorosi bianchi: 10-12°C
  • Vini bianchi strutturati: 12-14°C
  • Vini rossi fruttati e poco tannici, passiti e liquorosi rossi: 14-16°C
  • Vini rossi di media struttura e tannicità: 16-18°C
  • Vini rossi di grande struttura e lungo affinamento: 18-20°C

Quanto avete appena letto in realtà sono le temperature alle quali i vini esprimono meglio le loro qualità, tenete conto che, versando il vino nel bicchiere, la temperatura potrebbe variare di uno o due gradi in pochi minuti. Senza voler essere troppo pignoli, la temperatura alla quale è preferibile portare il nostro vino a tavola, dovrebbe essere uno o due gradi più bassa. Come controllare la temperatura del vino? Esistono in commercio termometri a fascia da applicare alla bottiglia, oppure, quelli più precisi, che si immergono direttamente del liquido.

Per chiudere, un piccolo consiglio: procuratevi un cestello per il ghiaccio per mantenere freschi i vini bianchi o per raffreddare i rossi, evitate assolutamente shock termici, quindi no freezer!

Alla prossima settimana con “Quale bicchiere scegliere”